Efficienza Energetica

La Regione Abruzzo ha varato la Legge 16 settembre 1998, n. 80, che stabilisce la promozione e l’incentivo di interventi per l’uso razionale dell’energia, lo sviluppo delle fonti rinnovabili e l’efficienza energetica. A partire dal 1998 sono stati emessi bandi anche per lo sviluppo del solare termico, ma al 2005 l’apporto di energia dalla fonte solare termica risulta del tutto trascurabile. Negli ultimi anni l’energia da fonti rinnovabili, prodotta all’interno del territorio regionale, è per la gran parte di origine idroelettrica ed eolica, con numerosi impianti eolici.

La Regione si è dotata di un Piano Energia i cui principali contenuti sono:

  • la progettazione e l’attuazione delle politiche energetico – ambientali;
  • la gestione economica delle fonti energetiche primarie disponibili sul territorio (geotermia, metano, ecc.);
  • lo sviluppo di possibili alternative al consumo di idrocarburi;
  • la limitazione dell’impatto ambientale e dei danni alla salute pubblica, dovuti dall’utilizzo delle fonti fossili;
  • la partecipazione ad attività finalizzate alla sostenibilità dello sviluppo.

Il PER prevede il raggiungimento della parte di competenza regionale dell’obiettivo nazionale per il 2010 e la realizzazione di uno scenario energetico al 2015, dove la produzione di energia da fonti rinnovabili sia pari al 51% dei consumi.

Anche la Regione Abruzzo, in base a quanto precedentemente scritto, ha deciso di attivarsi per l’efficienza energetica e lo sviluppo delle rinnovabili in maniera più strutturata e per farlo ha stretto un accordo strategico con l’ENEA. L’intesa ha lo scopo di favorire lo sviluppo di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili, promuovere l’efficienza energetica degli edifici e la sostenibilità ambientale delle nuove costruzioni e l’ENEA assicurerà il supporto necessario a sviluppare nuovi programmi e progetti incentrati sullo sfruttamento di eco-tecnologie innovative che potrebbero garantire alla Regione nuovi quantitativi di energia alternativa.

In Abruzzo la maggior parte del risparmio è relativo alla sostituzione delle lampade ad incandescenza con lampade fluorescenti compatte, mentre i dispositivi EBF, erogatori a basso flusso da installare nelle docce e i dispositivi RA, rompigetto aerati, consentono i maggiori risparmi di combustibile, per questo, dal 1° settembre 2013 la Delibera della Giunta regionale n. 567/2013 (vedi menu di destra) ha previsto l’adozione del Sistema Informativo per la Certificazione Energetica degli Edifici quale sistema idoneo alla trasmissione degli Attestati di Prestazione Energetica.

I comparti oggetto dell’intervento sono caratterizzati da una fortissima presenza d’imprese di piccola dimensione, la maggioranza di queste imprese è di carattere artigianale che ricoprono un ruolo modesto quali fornitori per la grande impresa. Di contro, a livello internazionale, esiste e permane un grande riconoscimento della qualità dei prodotti Made in Italy, con aumento delle esportazioni.

La sfida che si presenta alle imprese abruzzesi si incentra nel mantenere “alta” la qualità dei prodotti anche nella congiuntura sfavorevole, avviare un processo di innovazione e riorganizzazione del sistema delle imprese soprattutto su base locale, dare vita ad azioni di sistema per la collaborazione fra imprese in ambiti territoriali definiti (“economia di prossimità”), definire accordi per operare efficacemente sul mercato locale (acquisto dei fattori e vendita dei prodotti) costruendo le premesse per l’accesso al mercato globale.

Tale sfida non può prescindere da una serie di azioni che prevedano lo sviluppo di Accordi sulla qualità per la valorizzazione del prodotto, del processo e del territorio, un adeguato Sistema di Reti di imprese della medesima fase produttiva nello stesso territorio, Accordi di Filiera fra le imprese che operano in differenti fasi produttive del medesimo comparto in un contesto territoriale comune, ed il concreto funzionamento di Reti di scopo fra imprese di piccole dimensioni che pur operando in diversi comparti e territori intendono realizzare obiettivi comuni.

La valorizzazione della qualità del processo, del prodotto e la chiara origine territoriale per la fine della fase recessiva impone:

  • la definizione di procedure e norme condivise per la tracciabilità e rintracciabilità di filiera;
  • l’individuazione concertata di strumenti e messaggi di comunicazione della qualità al consumatore (marchi collettivi, valorizzazione delle tradizioni, garanzie sanitarie e ambientali – C02);
  • l’effettivo funzionamento della partnership pubblico-privato per la valorizzazione del territorio.

I vantaggi della collaborazione tra imprese, anche attraverso lo svolgimento del presente progetto, incoraggeranno le stesse ad ottenere una più adeguata circolazione di informazioni, trasferimento di buone pratiche, progetti di formazione e riqualificazione comuni, un maggiore potere di mercato nella fase di reperimento e acquisto di fattori di produzione; una disponibilità di una “massa critica di prodotto” per la contrattazione nella fase di commercializzazione.

I Patti Formativi che verranno attivati stimoleranno anche intese fra le imprese di un determinato comparto in una determinata area per razionalizzare il passaggio del prodotto fra le varie fasi della filiera per ridurre i costi di transazione, di uso del mercato e ottimizzare la logistica, accordi fra i soggetti che collaborano alla costruzione di una filiera locale per “saltare” alcuni passaggi distributivi (filiera corta) catturandone il valore aggiunto; forme di collaborazione che permettano la vendita diretta del produttore sul mercato internazionale (Km 0) utilizzando innovative formule distributive (fiere, vendita a domicilio, via web, eventi, ecc.)

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