Export, i dati sui distretti abruzzesi

Pubblicato il monitor di Banca Intesa: bene il vino di Montepulciano e la pasta di Fara

exportResi noti gli ultimi dati sull’export dei distretti dell’Abruzzo. Il monitor della Direzione Studi e Ricerca di Intesa Sanpaolo per Banca dell’Adriatico, nel quarto trimestre del 2014 registra una variazione tendenziale del -5,4%. Negativa in particolare la performance dell’export dell’abbigliamento sud abruzzese (-53,7%) che non controbilanciata dai buoni risultati conseguiti dagli altri distretti: abbigliamento nord abruzzese (+9,7%), pasta di Fara (+4,9%), mobilio abruzzese (+2,4%), vini di Montepulciano (+3,6%). Nel 2014 sono ancora in territorio negativo le esportazioni nel Polo ICT dell’Aquila (-36,1%) che registra forti arretramenti soprattutto negli Stati Uniti dove vengono indirizzati i maggiori flussi commerciali del distretto.
Spiccano in particolare le performance dei vini di Montepulciano: nel complesso del 2014 l’export del distretto aumenta dell’8,4% (dopo il +12,7% del 2013), toccando il picco storico di 123 milioni di euro, grazie anche ai mercati statunitense e canadese (rispettivamente seconda e terza meta distrettuale). Il distretto dei vini abruzzesi risulta essere il miglior distretto vitivinicolo italiano nel biennio 2013-2014. Nell’intero 2014 mostrano un aumento anche le esportazioni dell’abbigliamento nord abruzzese (+10,9%), dopo la flessione del 2012, e consegue buone performance il mobilio abruzzese (+4,4%) anche se per entrambi i distretti sono ancora lontani dai livelli del 2007-2008. Accusa, infine, un lieve calo la pasta di Fara (-1,3%), che tuttavia si posiziona molto vicino ai livelli di massimo storico toccati nel 2013. Segnali contrastanti emergono analizzando i dati sugli ammortizzatori sociali.

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